TRATTAMENTO ERNIA INGUINALE

Ernia Inguinale: Cos'è, Cause e Anatomia Semplificata

Cos’è l’Ernia Inguinale?

L’ernia inguinale è una condizione caratterizzata dalla fuoriuscita di un viscere attraverso un punto debole della parete addominale, nella zona del canale inguinale. Questo canale è un passaggio anatomico che, nell’uomo, contiene il funicolo spermatico, mentre nella donna ospita il legamento rotondo dell’utero. Si tratta a tutti gli effetti di un “buco” nella muscolatura che consente ai visceri di protrudere verso l’esterno.

Anatomia del Canale Inguinale

Il canale inguinale è una sorta di tunnel delimitato da:

  • Orifizio inguinale interno (punto di entrata)

  • Orifizio inguinale esterno (punto di uscita)

  • Quattro pareti: anteriore, posteriore, superiore e inferiore

Tipologie di Ernia Inguinale

  • Ernia inguinale obliqua esterna: congenita o acquisita, segue il decorso del canale inguinale e può estendersi fino allo scroto, passando attraverso il funicolo spermatico. Nelle moderne classificazioni viene anche definita L cioè laterale ai vasi epigastrici.

  • Ernia inguinale diretta: si sviluppa per un cedimento della parete posteriore del canale, rimanendo esterna al funicolo spermatico. Nelle moderne classificazioni viene definita M, cioè mediale ai vasi epigastici.

Incidenza e Diffusione

L’ernia inguinale interessa circa il 4-5% della popolazione, con un’incidenza doppia nei maschi. Il rapporto uomo/donna è di 8:1, e nel 15-20% dei casi l’ernia è bilaterale. L’incidenza aumenta con l’età, ed è una delle patologie più frequentemente trattate chirurgicamente al mondo.

Componenti di un’Ernia Inguinale

Un’ernia si compone di:

  • Porta erniaria: il punto debole o “buco” nella parete muscolare

  • Sacco erniario: l’involucro che contiene il viscere

  • Contenuto erniario: il viscere o parte di esso che fuoriesce

Ernia Inguinale: Cause

Cause dell’Ernia Inguinale

Le ernie possono essere:

Congenite

Causate dalla persistenza del dotto peritoneo-vaginale, sono comuni nei bambini e in alcuni casi negli adulti con ernie oblique esterne.

Acquisite

Derivano da uno squilibrio tra pressione intra-addominale e resistenza della parete muscolare. I principali fattori di rischio includono: Attività lavorative o sportive intense, Tosse cronica, Stipsi ostinata, Obesità, Ascite, Gravidanza

Sintomi, Complicanze e Diagnosi dell’Ernia Inguinale

Qualsiasi difetto parietale, assimilabile ad un buco, tende ad aumentare progressivamente nel tempo, senza alcuna tendenza alla guarigione spontanea. Ne consegue che l’unica possibilità di cura efficace è rappresentata dalla chiusura del buco stesso mediante intervento chirurgico.
L’evoluzione naturale vero l’aumento di dimensioni predispone ad alcune complicanze, di seguito descritte.

Come si manifesta l’ernia inguinale?

L’ernia inguinale si presenta generalmente come un rigonfiamento nella zona dell’inguine, che può essere del tutto asintomatico oppure accompagnato da dolore di varia intensità. Il fastidio può essere continuo oppure accentuarsi durante sforzi fisici, tosse, o quando si sta in piedi a lungo, mentre tende a diminuire da sdraiati.

Le complicanze dell’ernia inguinale: quando diventa un’urgenza

Sebbene inizialmente l’ernia possa non causare problemi significativi, in alcuni casi può evolvere in condizioni che richiedono un intervento chirurgico urgente:

  • Irriducibilità: si verifica quando il contenuto erniario non può più rientrare nell’addome. Tipica delle ernie molto voluminose o presenti da lungo tempo.

  • Intasamento: blocco temporaneo dell’ernia, con sintomi come dolore e difficoltà ad andare di corpo. Può migliorare con manovre manuali di riduzione.

  • Strozzamento: condizione grave in cui il contenuto erniario (come un’ansa intestinale) riceve un apporto sanguigno insufficiente. Può portare a ischemia, occlusione intestinale o peritonite.

Come viene diagnosticata l’ernia inguinale?

La diagnosi è clinica e si basa sull’esame obiettivo condotto da un chirurgo esperto. La visita si esegue:

  • In posizione eretta e da sdraiato

  • A riposo e sotto sforzo (es. con colpi di tosse)

L’obiettivo è valutare: tipo di ernia, dimensione, sede, riducibilità, bilateralità ed eventuali altri difetti parietali associati.
Nei casi dubbi, ad esempio in pazienti obesi o con ernie molto piccole, può essere utile una ecografia della parete addominale eseguita da uno specialista.

Anestesia per l’intervento di ernia inguinale

L’intervento di ernioplastica inguinale può essere eseguito in anestesia locale o in anestesia spinale (loco-regionale). L’anestesia generale viene oggi utilizzata raramente.

Anestesia locale (eseguita dal chirurgo)

Prevede l’infiltrazione di un anestetico nella zona dell’ernia per renderla insensibile, spesso associata a una leggera sedazione. È una tecnica minimamente invasiva, con rapido recupero, ridotti effetti collaterali e la possibilità per il paziente di collaborare durante l’intervento. Può causare un lieve bruciore iniziale, ma non dolore, va eseguita in mani esperte.

Non esistono controindicazioni assolute, ma solo relative quali: le ernie molto voluminose, l’obesità e soprattutto la scarsa compliance psicologica del paziente.

Il principale vantaggio è rappresentato dal poter operare senza rischi anestesiologici anche pazienti molto anziani con numerose comorbidità e senza sospendere alcun tipo di farmaco, eccetto gli anticoagulanti come per qualsiasi tipo di intervento.

Nella figura sono indicati i punti di iniezione dell’anestetico locale

Anestesia spinale (eseguita dall’anestesista)

Consiste nell’iniezione dell’anestetico nel liquido cerebrospinale tramite una puntura lombare. Garantisce assenza di dolore durante e dopo l’intervento, ma può provocare alcuni effetti collaterali come ipotensione, mal di testa o ritenzione urinaria.

 

Intervento Tradizionale per Ernia Inguinale: Riparazione con Protesi

La riparazione chirurgica dell’ernia inguinale con protesi rappresenta oggi il trattamento di riferimento. L’utilizzo di reti compatibili con l’organismo ha permesso di ridurre il rischio di recidiva a meno dell’2% e migliorare significativamente il comfort post-operatorio.

Grazie a queste tecniche, l’intervento può essere eseguito in day surgery, con dimissione in giornata e in anestesia locale, riducendo tempi di recupero e complicanze.

Un approccio personalizzato: Tailored Surgery

Ogni intervento viene progettato in base alle caratteristiche specifiche dell’ernia e del paziente, come:

  • Tipo e dimensione dell’ernia

  • Età e corporatura

  • Stile di vita (sportivo o sedentario)

Questo approccio su misura, noto come chirurgia “tailored”, consente di scegliere la tecnica e il tipo di protesi più adatti, combinando esperienza chirurgica e innovazione tecnologica.

Ernioplastica Inguinale: Approccio Chirurgico Personalizzato

Tipologie di intervento per l’ernioplastica inguinale

🔹 Approccio inguinotomico anteriore → Incisione diretta nella zona inguinale.
🔹 Approccio inguinotomico posteriore → Accesso chirurgico posteriore allo spazio pre peritoneale.
🔹 Approccio laparoscopico (TAPP) → Tecnica mini-invasiva con recupero più rapido.

L’importanza della protesi
Indipendentemente dalla tecnica scelta, la riparazione dell’ernia avviene con posizionamento di una rete protesica, riducendo il rischio di recidiva rispetto agli interventi senza protesi.

Materiali protesici sono standard, leggeri (light), ultra leggeri (ultra light), semi-assorbibili o completamente assorbibili. A differenza di quanto accadeva in passato, in cui si preferivano materiali pesanti (heavy). 

La tecnica di fissaggio può essere con punti di sutura a lento riassorbimento, oppure con colla di fibrina o colla sintetica, al fine di ottimizzare il comfort post-operatorio.

A tal fine trovano precisa indicazione sia tecniche chirurgiche consolidate che tecniche di più recente introduzione, a dimostrazione del fatto che esperienza ed innovazione debbano sempre procedere di pari passo.

Ernioplastica Inguinale Laparoscopica: Vantaggi e Indicazioni

La chirurgia laparoscopica per la riparazione dell’ernia inguinale è una tecnica avanzata che offre recupero rapido e meno dolore post-operatorio. Tra le metodiche più efficaci, la TAPP (TransAddominal PrePeritoneal Repair) si distingue per sicurezza ed efficacia.

Tale procedura va sempre eseguita in anestesia generale e induzione dello pneumoperitoneo, come per tutte le procedure laparoscopiche.

Quando è indicata la laparoscopia per l’ernia inguinale?

Ernie inguinali bilaterali
Ernie inguinali recidive
Ernie monolaterali, soprattutto per sportivi o su richiesta del paziente

Vantaggi dell’ernioplastica laparoscopica

Minore dolore post-operatorio
Rapida ripresa delle abitudini di vita e lavorative
Rapida ripresa delle attività sportive
Possibilità di riparare più difetti con un’unica rete (es. ernia inguinale e crurale)
Tecnica più semplice per trattare le recidive di interventi eseguiti per via anteriore.

Fig 1 ( L prima) ernia inguinale dx recidiva visione laparoscopica

Fig 2 difetto recidivo di parete posteriore isolato, evidenti i vasi spermatici

Fig 3 rete posizionata , evidente la copertura del difetto

Controindicazioni alla Chirurgia Laparoscopica per l’Ernia Inguinale

Sebbene la riparazione laparoscopica dell’ernia inguinale sia un’opzione sicura ed efficace, in alcuni casi potrebbe non essere indicata.

Controindicazioni assolute

Alto rischio anestesiologico dovuto a gravi problemi cardiovascolari o respiratori.

Controindicazioni relative (da valutare con il chirurgo esperto)

Pregressa chirurgia addomino-pelvica
Pazienti sottoposti a prostatectomia o radioterapia
Traumi pregressi del bacino
Ernie inguino-scrotali difficilmente riducibili
Pazienti in terapia anticoagulante

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